La flora

La conoscenza botanica del territorio delle Valli Biellesi si può far risalire al 1800, infatti l’attenzione dei botanici sul settore delle Valli Biellesi (Valle del Cervo, Valle dell’Elvo, Val Sessera) ed in modo particolare della Valle di Oropa è stata richiamata già da alcune segnalazioni di Zumaglini, Negri e Vincenzo Cesati.
Nella “Flora Estiva dei Monti di Oropa” (1906) il Padre Barnabita Giuseppe Pellanda pubblicava un inventario molto ricco della flora dell’area, tale da provocare un progetto di esplorazione floristica e fitogeografica iniziato dal Prof. Mattirolo con l’assistenza degli allora conservatori dell’Istituto Botanico di Torino Enrico Ferrari e Pietro Fontana in collaborazione successivamente con Giovanni Negri. Gli esemplari d’erbario che testimoniano questa ricerca botanica ad opera di Mattirolo sono raccolti in un erbario che è custodito a cura del Giardino Botanico di Oropa.
Considerando la diffusione delle specie si può notare la presenza nella Valle di Oropa di una serie di componenti floristiche molto interessanti, classificate come Rare dai testi botanici, come ad esempio il poligono delle Alpi (Polygonum alpinum All.), rara specie presente in Italia nel settore alpino occidentale e nel biellese solo qui e in alta Valle Viona. 
Altra pianta piuttosto appariscente è la campanula a foglie incise (Campanula excisa Schleicher), specie endemica delle Alpi occidentali, mentre i luoghi rocciosi ospitano il raro millefoglio dei graniti (Achillea moschata Wulf.), anch’essa endemica dell’arco alpino nota solo in località della Valle Cervo ed Oropa (e mai in popolamenti consistenti). Nei prati e nelle torbiere fiorisce un’altra pianta rara: la pedicolare del Moncenisio (Pedicularis cenisia Gaudin), presente nelle Alpi occidentali e sull’Appennino settentrionale.
L’essenza forestale, però, che più influenza il paesaggio della Riserva, è la faggeta. Questa è uno dei consorzi forestali più tipici del nostro Paese, qui per lo più influenzati da una forte azione antropica con ceduature o pascolo, che hanno portato ad un notevole impoverimento floristico.

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