Geologia

Anche se non sono presenti tutte le principali rocce del biellese, in Valle Oropa ne sono riassunti i caratteri geologici essenziali, grazie alla posizione perpendicolare rispetto alla direzione secondo la quale si sono allungati i complessi litologici che formano le colline ed i rilievi della provincia.

La struttura geologica è caratterizzata da due importanti faglie che tagliano la parte mediana della vallata: la “Linea della Cremosina” e, più a nord, la “Linea del Canavese”, che durante l’orogenesi alpina hanno portato alla fratturazione delle falde che si stavano ripiegando e che hanno messo in contatto zone geologiche e morfologiche ben distinte.

La Linea del Canavese è tra le più importanti del sistema alpino, facente parte della Linea Insubrica che attraversa tutte le Alpi fino alle Orientali, separando le Alpi Meridionali (in senso geologico) dalle falde Austroalpine e Pennidiche.

Questa faglia ha provocato un innalzamento ingente del settore settentrionale del biellese, ben visibile nella parte montuosa che inizia a nord di questa linea, osservabile al M. Cucco. Anche l‘insellatura del Favaro è dovuta ad essa, essendo qui presenti rocce di origine antica, le serpentiniti, più facilmente erodibili.

 

Nei pressi del Santuario si possono osservare numerosi “massi erratici”, rocce dalle dimensioni imponentitrasportate a valle dal ghiacciaio dalle pendici del Monte Mucrone. Proprio da queste rocce derivano i materiali utilizzati per la costruzione del santuario: il serizzo, i micascisti, la sienite si sono rivelati adatti per formare le murature, le colonne e le lose dei tetti.
La loro mole e l’impossibilità di spiegare chi avesse potuto trasportare queste rocce, ha favorito, nell’antichità, un’identificazione con la sfera divina; in questo contesto, secondo lo studioso Emanuele Sella, si colloca la “tradizione eusebiana”.  Sant’Eusebio, Vescovo di Vercelli nel IV sec., si sarebbe recato quassù per sostituire il culto pagano con il culto di Maria e avrebbe edificato il primitivo sacello. A ridosso dei massi erratici sono state costruite la Basilica Antica, all’interno della quale si trova il sacello con la statua della Madonna Nera, e la Cappella del Roc, costruita su un masso a cui la credenza popolare attribuisce il dono della fertilità. 

 

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